
Sono tutti fuggiti*
Gli occhi
nella notte si svegliano
cercano il sole.
La mente fugge al mare
alle caverne ai viaggi alle case
sui colli rifugi della tua miseria.
La notte è lunga, non importa,
dormendo
rivedrai l’aurora.
**

Dentro al raggio di luna
il magro fiume narra le lotte
tra le ninfe gentili e i fauni acerbi.
Vengono a bagnarsi
nelle calanche fra spruzzi e risa.
Ieri fu lotta aperta con gragnuole
di noci e noccioline.
Domani vedrai faranno pace,
bisbiglieramno, correndo sul greto
vanno a nascondersi nel bosco.
Ragazzi. Da gran tempo
non pensavo più a loro.
Sono tornati a visitar l’insonnia.
**

A babordo a tribordo silenzio.
Non viene nessuno
la notte è lunga.
Il viaggio anche più lungo.
Col mio sosia parlo in silenzio,
lo penso e ci si intende
a bocca chiusa.
Veramente non è proprio così
specie quando in mare aperto
la tempesta è vicina.
Nelle notti serene
ci sdraiamo in coperta
a contare le stelle.
Lui ha la vista buona
e delle Pleiadi ne conta sette,
io solo cinque.
La notte è lunga
il viaggio anche più lungo.
**

Dentro la nera selva
l’io incontra il non-io.
Evadere da questa cerchia.
Stringe il cuore la mente
e non concede al vento
alla pioggia
all’agitato mare
un’effimera pace.
Se vuoi, pensa che I serafini
aleggiano.
E puoi anche parlare
con gli amici, con…
Sono tutti fuggiti.

*I testi sono tratti da Insonnia, All’Insegna del Pesce d’oro, Scheiwiller, Milano 1984.
