Tre Poesie di Emily Jane Brontë
(traduzione di Lucetta Frisa)

Intorno a me la notte va oscurandosi
selvaggiamente soffiano i venti freddi
sono legata da una stregoneria
e io non posso, non posso andare via.
*
Gli alberi giganteschi abbassano
i rami spogli pesanti di neve
scende la tempesta a precipizio
e io non posso, non posso andare via.
*
Nuvole e nuvole sopra di me
rovina sotto e rovina sopra
ma nessun orrore mi fa muovere
e io non voglio andare via, non posso.
**

Sono più felice se spingo lontana
l’anima mia da questa casa di sabbia
In una notte di vento e di luna
quando l’occhio per mondi lucenti può viaggiare.
*
Quando io non sono e nessuno mi è vicino
né la terra né il mare né il cielo terso
ma sono solo spirito che vaga nell’aperto
e attraversa l’infinito, tutta l’immensità.
**

Cadete foglie e appassite fiori,
allungatevi notti e accorciatevi giorni,
ogni foglia mi farà felice
se cade da un albero autunnale.
Sorriderò quando i fiocchi di neve
sbocceranno al posto delle rose
e canterò quando la notte scendendo
ci annuncerà un giorno più triste.

Le traduzioni sono tratte da: Emily Brontë, Poesie, a cura di Ginevra Bompiani, Torino, Einaudi 1971.
