UN RIVERBERO DI SOGNI. Alfonso Ravazzano

Eugen Bavcar
Eugen Bavcar

Si potesse attraversare al buio i corridoi

per essere altra cosa disegnando mostri invisibili

luoghi nudi senza destinazione in questa parte

di terra il buio cercava le sue creature per divorarle

mentre il tempo era uno schedario di significati.

Ma il silenzio non piove non crea lacrime

non torna ad essere un luogo differente

e noi non siamo che un riverbero di sogni

il coraggio di un salto nel vuoto senza senso.

Passi, passerà, passeremo in nessuna somiglianza

soltanto l’andare e venire allineati.

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