MAL DI FUOCO, 1. Jonny Costantino

Mal di fuoco di Jonny Costantino

Jonny Costantino, Mal di fuoco, con immagini di Nicola Samorì, Effigie il Primo Amore, Milano, 2016 .

fr. 212

Empedocle stabilì che all’interno dell’organo della vista c’è il fuoco e che, tra le innumerevoli coppie di occhi, c’è più fuoco negli occhi che vedono meglio nella notte.

*

C’è più fuoco negli occhi

che vedono meglio nella notte

**

Immagine di Nicola Samorì

fr. 214

Ci sono due fuochi nella natura.

*

Un fuoco esterno,

che brucia fuori di noi,

contaminato da altri elementi,

sovente sotto mentite spoglie.

*

Un fuoco interno,

che riluce puro dentro di noi.

*

Due fuochi fratelli.

*

Il visibile è pervaso dal fuoco.

La luce del giorno è fatta di fuoco.

*

La massima concentrazione di fuoco interno è negli occhi.

**

Immagine di Nicola Samorì

fr. 215

Non è solo il più infuocto tra glli organi sensibii.

L’occhio è anche il più elioforme.

**

fr. 220

La vista salva la vista dal buio che assidera.

La vista che nel disastro desidera.

**

fr. 224

Ippocrate di Cos parla di un calore innato che alberga nell’essere umano.

*

Ippocrate fu lo scienziato grafomane che divise la mediina e la filosofia, nate gemelle e siamesi, maneggiando un bisturi i cui barbagli fecero faville nella mente di Socrate e nelle penne dei suoi discepoli.

*

Ci sfreddiamo, rileva Ippocrate:

col tempo il nostro calore va a scemare.

*

Lo rileva sulla siia di Parmenide il cilentano:

la vecchiaia è il venir meno del caldo.

*

Aggiunge Parrmenide:

dormire equivale a raffreddarsi

Immagine di Nicola Samorì

**

fr. 250

Il fuoco sa mimetizzarsi.

[…]

Né del resto, il fuoco se lo aspetta da tutti.

Che lo attraversino per rinvenire al mondo.

Per divenire mondo.

Jonny Costantino

Lascia un commento