
Pietra e frutto*
una parola libera dalla sua storia, si orienta verso il futuro e questo futuro spetta a chi se ne accorge e le accorda il soffio con cui lei chiama.
la pietra stessa può diventare frutto.
nella sua radice senza memoria l’opera troverà materia.
*Il testo è tratto da: André du Bouchet par Clement Layet, présentation et anthologie, Seghers, Paris, 2002.

