MOTIVETTI. Mia Lecomte

MOTIVETTI

Sombras imaginarias

vienen por el camino imaginario

entonando canciones imaginarias

a la muerte del sol imaginario

Nicanor Parra

1 – Auto-Jodler: del Maloja e le sue bestie

La famiglia in macchina tra le montagne

sul passo l’unica salvezza è cantare

tri oc andaven a bev, tri oc andaven a bev

tri oc andaven a bev, andaven a bev a la fonte del re

la conta sublima la nausea sui tornanti

preghiera assetata che sale

cuatr oc andaven a bev, cuatr oc andaven a bev

per scendere

cuatr oc, tri oc, du oc, un oc, un uchin un uchet

non si placa

quella mano sulla fronte mentre vomitavi

in folle l’oca algebrica all’assalto del re

La mamma rilancia con altri animali

un éléphant se balançait

sur une toile d’araignée

troppo grossi e non possono che crescere

in prima carneossa sul precipizio

Alla fine i tre laghi oltre

inesprimibile la luce dai finestrini

un kilomètre à pied, ça use ça use

domani saremo là sopra

deux kilomètres à pied, ça use les souliers

e se non tornassimo più

**

Il passo del Maloja

2 – Waltz for Debby

Al nonno che parlava l’altra lingua

devo ancora la scioltezza del mio valzer

les belles dames font comme ça

et puis encore comme ça

allacciati gli arrivavo appena in vita

un due tre un due tre

mio fratello seduto al pianoforte

ainsi font, font, font,

trois p’tits tours et puis s’en vont

Era dritto senza fede

i libri prediletti dentro al cuoio

gli occhiali in bachelite

inforcando adagio il nostro tempo

prête-moi ta plume

pour écrire un mot

prima del mio nome

il nonno metteva sempre la petite

**

3 – Brasil ‘66

Sono nata quell’anno cruciale

ma in un piccolo nord

il mio vero paese esplodeva

quando a giugno si atterrava sull’isola

olha que coisa mais linda

mais cheia de graça

era lì col suo vento

un’ingiustificata intimità

eu mesmo mentindo devo argumentar

que isto é bossa-nova, isto é muito natural

Le passeggiate a riva

sono andate tutte lungo la sua lingua

chega de saudade

a realidade é que

sem ela não há paz

eppure solo per cantare

quel che sentivo appartenermi

tristeza não tem fim

felicidade sim

il resto l’ho inventato

come una tiritera seriamente

e pa e pe

é pau é pedra

eu fin du camin

é o fim do caminho

Con te quell’invenzione per un poco

tesoro

mi è stata anche destino

a promessa de vida

no teu coração

**

4 – Begin the beguine

All’asilo dichiarò di volermi sposare

Biondo braghe corte

La mamma: una faccia da tedesco

Il primo batticuore

I fall in love too easily

I fall in love to fast

Lo invitai a una festicciola

durante il film

gli poggiai tenera la testa sulla spalla

l’intenzione di formalizzare la promessa

tú siempre me respondes

quizás, quizás, quizás

o più precisamente:

Non sono mica il tuo cuscino!

Il primo cuore infranto

per poi indovinare

mi sono innamorata di te

perché non avevo niente da fare

più consapevole dei platonici pretesti

ardori ad uso di scritture

il giorno volevo qualcuno da incontrare

la notte volevo qualcosa da sognare

Ma è dovuto passare molto tempo.

Finita quella festa

gli occhi gonfi di lacrime seguii

le sue due orecchie a sventola

sparire in ascensore

every time we say goodbye, I die a little

**

5 La banda dell’Ortiga

Nonna zii cugini

assieme attorno al tavolo

per una a gara di canzoni

di cui conoscevamo le parole

a turno fino a esaurire

il proprio repertorio

Spontanei e incoraggiati i cori

escluso per principio chi stonato

vengo anch’io? no, tu no

ma perché? perché no

Erano gli anni della consapevolezza

ho visto un re.

sa l’ha vist cus’e`?

ha visto un re!

ah, beh; si`, beh

all’insegna dell’impegno delle parità

cercavamo di mostrarci degni

questa è la canzone intelligente

che farà cantar, che farà ballar

lo sciocco in blu

La nonna seduta a capo tavola

il bel sorriso politicamente non corretto

dirigeva i più piccoli in una voce sola

in d’una foresta del Centro Katanga

gh’era la tribù dei Vacaputanga

Quell’affettività da clan

in apparenza senza un argomento

prisencolinensinainciusol

a giochi fatti

ol rait

significa abbastanza

Mia Lecomte

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