DA OSCURO A OSCURO. Antonio Pibiri

Antonio Pibiri

Radi e irti peli sullo specchio del lago

somigliano a un falso giuramento.

Gravante nembo nerissimo dal cielo

minaccia rovina, lo punta.

Il falco sacro che vira e sormonta

è mirabile incomprensione per noi.

Ai figli di Orizzonte è bastato poco

da palpebre che chiuse filtrano

spezzare in aria dove incrocia

nuvola e falco una fiala di luce

nell’ordine reticolare

(Highland Lake, Turchia)

Volcanic landscape

**

L’ orologio si porta avanti con il lavoro del tempo,

cantieri sigillati, gli operai siedono

al tavolo, la paga gli si eccita in tasca.

Ferocia e irridenza.

Sanno solo scherzare dalla paura.

Attraverso l’eritema che pulsa sul viso

il bambino agita ai vetri le smorfie.

Un tosaerbe rumina dietro la rete metallica

e fiori oscillano da culmini gioielli d’ipnosi

in solitudine quanto i fratelli alpini.

Chi tiene il conto dei gradini, chi le rampe

in discesa perdutamente?

Come nessuno ristà nel barlume del principio

che pure a volte da macchie di ginepro

e boscaglia sfila una collana di daini, il selvatico

ci invade la strada, l’assetto oculare,

un silenzio dietro l’altro taglia il campo…

Oh la luce regina ai pini, luce regina all’albero

gli siedi troneggiante accanto.

I nostri nomi antichi di pietà si guardano

e scivolano per il verso, da oscuro

a oscuro

(Come riconoscere l’Eternità)

Mimmo Paladino

**

Che fai tu qui, sola, in piena ombra

piccola tra questi edifici di basso impero.

Gli inverni newyorkesi sono rigidi, impietosi

a volte, dovresti saperlo. Non rispondi.

Tu non puoi parlare. Sciocco che sono! Poi capii…

La bambina con mani sui fianchi

La bambina con l’aria minacciosa

non stava lì, scultorea, o per sfida

piuttosto cavalcarlo il folle Toro di bronzo

nella piazza tra Broadway e Morris Street

giacere e congiungersi col bestione magari

crescere, crescere più in fretta

a prematura specie, immergersi

nella stessa vasca di fonderia dove

maschi adulti estraggono i vitelli

dove volume d’affari immenso

e piedini sulla groppa del cornuto

verso i piani più alti la propulsione

come su un tappeto volante

come sul plantare di un dio

(Da un corno all’altro di Re Mida)

Il Toro di Wall Street

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