
Radi e irti peli sullo specchio del lago
somigliano a un falso giuramento.
Gravante nembo nerissimo dal cielo
minaccia rovina, lo punta.
Il falco sacro che vira e sormonta
è mirabile incomprensione per noi.
Ai figli di Orizzonte è bastato poco
da palpebre che chiuse filtrano
spezzare in aria dove incrocia
nuvola e falco una fiala di luce
nell’ordine reticolare
(Highland Lake, Turchia)

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L’ orologio si porta avanti con il lavoro del tempo,
cantieri sigillati, gli operai siedono
al tavolo, la paga gli si eccita in tasca.
Ferocia e irridenza.
Sanno solo scherzare dalla paura.
Attraverso l’eritema che pulsa sul viso
il bambino agita ai vetri le smorfie.
Un tosaerbe rumina dietro la rete metallica
e fiori oscillano da culmini gioielli d’ipnosi
in solitudine quanto i fratelli alpini.
Chi tiene il conto dei gradini, chi le rampe
in discesa perdutamente?
Come nessuno ristà nel barlume del principio
che pure a volte da macchie di ginepro
e boscaglia sfila una collana di daini, il selvatico
ci invade la strada, l’assetto oculare,
un silenzio dietro l’altro taglia il campo…
Oh la luce regina ai pini, luce regina all’albero
gli siedi troneggiante accanto.
I nostri nomi antichi di pietà si guardano
e scivolano per il verso, da oscuro
a oscuro
(Come riconoscere l’Eternità)

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Che fai tu qui, sola, in piena ombra
piccola tra questi edifici di basso impero.
Gli inverni newyorkesi sono rigidi, impietosi
a volte, dovresti saperlo. Non rispondi.
Tu non puoi parlare. Sciocco che sono! Poi capii…
La bambina con mani sui fianchi
La bambina con l’aria minacciosa
non stava lì, scultorea, o per sfida
piuttosto cavalcarlo il folle Toro di bronzo
nella piazza tra Broadway e Morris Street
giacere e congiungersi col bestione magari
crescere, crescere più in fretta
a prematura specie, immergersi
nella stessa vasca di fonderia dove
maschi adulti estraggono i vitelli
dove volume d’affari immenso
e piedini sulla groppa del cornuto
verso i piani più alti la propulsione
come su un tappeto volante
come sul plantare di un dio
(Da un corno all’altro di Re Mida)

