DI VETRO. Demetra Christodoulou

Demetra Christodoulou

**

Di vetro

Albeggia stanco Gennaio.

Con il primo caffè scoppia il temporale.

La pioggia plasma una donna di vetro

Posta su un cenotafio.

La città fuori si metallizza.

Le stelle sono inscritte nel cielo

Con la nitidezza dell’alluminio.

La donna va in frantumi e si incarna.

Raccogliendo i suoi vetri con una paletta.

*

“Resistiamo. Pratichiamo la nostra arte

Con un sorriso che dispensi

Mele acerbe che sanno di cielo.

Tutto il nostro dolore venga sepolto con cura

Dopo aver spazzato ciò che era da spazzare

E il corpo appesantito dalla sua materia

Faccia il passo successivo”

*

Una sabbiatura di infiniti vetri

Il suo sussurro cristallizza.

Le lucertole scappano lontano dalle schegge

Il sepolcro le terrorizza.

Così, le ferite trovano pace secondo la loro natura

E per l’inattesa trasparente

Fa entrare la spazzatrice, la schiera di lacrime

Che splendono man mano che la luce avanza.

**

La villa

Un vaso frantumato

E una macchia di pianto

E l’erba pestata

Intorno al vecchio tappeto

Solo questo ho trovato in sala

Quando mi hanno chiamato per entrare.

Qualche palmetta dorata

Che viveva sul soffitto

L’ha rubata la mia educazione:

Dovevo stare al mio posto

Una bambina che nutre il lutto

Invece delle ossa, Osso di Seppia.

*

Ora un forte acquazzone

Risciacqua le doppie scale.

Illumina il suo pallore in giardino

Dove crescono gli spiriti:

L’araucaria, la magnolia

La palma dalle grandi ali.

E io, tenendo dritto il bastone

Ormai signora, con l’inchiostro

Tutto versato dalla spina dorsale

Di notte rianimo la villa

Nell’universo sono appena apparse per la prima volta le stelle!

Il cielo ci ha appena resi forti!

**

Demetra Christodoulou nasce ad Atene nel 1953. Studia Legge e Letteratura Greca all’Università di Atene. Ha pubblicato undici libri di poesia, un libro di narrativa e un volume di traduzioni di poesia greca antica. Nel 2008 riceve il Greek National Prize of Poetry. I versi qui pubblicati, a cura di Gianluca Spitalieri, sono solo l’inizio di un lavoro che troverà la sua forma più completa nel blog “La dimora del tempo sospeso”, con ulteriori poesie tradotte e la pubblicazione di un saggio del curatore sulla poetessa greca.

Lascia un commento