
E NON E’ APPARTENENZA
dialetto universale
ne siamo nutriti e
abbigliati in quel corpo e
non è appartenenza
e si fa mio solo se mi tocca
all’inverso e sono scelta
in tale istante e come
parlata in forma incompiuta
riesce a soffocarmi l’estro
ma mi congedo
*
NON TOCCARE
non voglio informare
è un innesto e te lo lascio
un privilegio e non lo ascolterai, dopo
saremo sempre parte di un noi in dotazione,
è il reiterarsi dell’amore
*

Nenad Bacanovic
IL SUO ODORE VELOCE
mi riduco, se decido
posso usarmi, se decido
consumo i miei peccati
mi riduco di un posto
sono l’oggetto che non sono
a qualcuno piace
a qualcuno non piace
l’uso del tempo in parole povere
l’uso distante in parole potenziali
sorridi,
ti lascio dire
ti lascio fare
so, dove voglio
sa dove arrivare
lui
perdo la testa
il sentimento del corpo
la lucidità
guida il gioco lui
mi porta in quel posto, decide
senza guardarmi
gli sarà necessario
consumare quel posto che non so recitare
si gioca la notte
il seguito è solo
destino appiccicato alla schiena
poi smette di vedermi e inizio a sentire
il dolore lento del mio esistere fuori
palpebre serrate la massa del suo corpo
appesa una appendice e mi pensa luogo e
si muove veloce si spande mi brucia
la carne mi parla non sono più cristallo
mi sposta a terra nella materia calcarea
ci posa il suo odore, carne spessa e muta
fuori dei suoi occhi / dentro nei suoi occhi
filastrocca non sogna mi annienta
dove mi schiaccia dove getta la carta
del santo protettore deciso irreprensibile
dove non arrivo a dire poi mi lascia
sola col mio nome, amaro linguaggio
*
SENZA VENTRE LA NOSTRA DENSITA’
dentro un cuore è solo
un cuore senza pace
senza ventre senza scarpe
il bordo della nostra densità
si affaccia sulla strada maestra
e mi tocca e non
mi insegna a evitare l’ustione
*

VERITE’, NULLE CONSISTANCE
ti chiedo di sposare una ipotesi
di tua esistenza
la tua esistenza domata e attesa
resta una ipotesi per quanto
necessiti un abito che ti ricopra
di integrità e verità indimostrabili
accetto l’inabile nell’esistenza
accetto l’inabile consacrato ad amarsi
correre fuori di sé giurare abbandono
alla stabilità alle proprie pareti
tu, struttura
non esisti
tu
resto per forza
di gravità e attrito
ecco.
la mia fisica è la mia fisicità,
ne vuoi?
*I testi sono tratti da e non è appartenenza, inedito, 2019.


Michela Gorini (Pesaro 1971, psicoanalista). Pubblicazioni: Diario del sangue delle ossa, Giuliano Ladolfi 2021; La tua formula invertita femmina, Kolibris 2020; La produzione di amore, Dot.com Press 2018. Vince il Premio Bologna in Lettere 2022 sez. Opere edite e il Premio R. Giorgi 2020, sez. Cantiere. Finalista al Premio Montano, riceve il Premio speciale Presidente delle Giurie di Bologna in Lettere. È presente nell’Antologia plurilingue a cura di Enzo Campi, “Babel Stati di alterazione” e nella rivista “Le Voci della Luna 78”. Testi e videoletture su litblog e canali letterari, note critiche a cura di E. Campi, S. Caporossi, C. De Luca, M. Famularo, G. Frene, G. Maffii, A. F. Perozzi, J. Simonini.
