Per “DALLE SEGRETE, CANTO”. Cristiana Panella

*dalle segrete, canto, Piccola Biblioteca Anterem, Verona, 2023.

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(“e queste note stonate di un sole rotondo, chiamano incanto”: le parole di Cristiana Panella condensano l’universo di “Dalle segrete, canto”, il volume edito nel 2023 dalla Piccola Biblioteca Anterem e dedicato a Dino Campana. Non so come descrivere questo libro incandescente e urticante se non invitando il lettore a penetrare con la lettura la sua materia linguistica: la prosa, dall’apparenza diaristica, è bisturi che rimanda alle pagine del Malte Lauris Bridge rilkiano, ma soprattutto è lama che squarcia il taccuino mostrando frasi spazzate via dal dolore di una “disperata erranza”. Non errare ma stare, nei confini del libro è il compito di chi percorre queste parole, perché “stare è un atto di resistenza, ri-stare, ri-stare, restare in piedi a testa nuda, la mia nuda vita li riporta al terrore senza nome, non i cadaveri disossati che pigiano con le scarpe per i loro esercizi da retori”.) M.E.

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un passero si ciberà dei brandelli volati dalla pampa incendiata sulle teste di coloro che non vedono la fiamma, non sanno che sulle loro crape nidificano le ceneri delle mimose selvatiche, nelle mie scarpe lo sciacquettìo delle carni aperte, portano nei salotti il puzzo scostumato dell’uomo solo, specchio rotto di cui ognuno è frammento che mai si riunirà al suo suo volto, senza costume puzzo nudo, mendicante delle porte chiuse. la mia giacca inopportuna butta addosso ai cani in frac le rughe del tempo svenduto a disconoscere. dopo che avranno fritto la mia testa la esporranno nella formalina.

A memento perpetuo dei

CRIMINALI DEL PENSIERO

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Invidia

lasciarli credere che sbavassi per le loro scarpe nuove

sono l’uomo senza terra hanno preso la mia gamba di legno e mi hanno incollato un piede vestito. non vogliono credere che il viandante con le scarpe nuove non ci vede, che la direzione è dirupo, a un passante stanco della vita ho regalato le mie scarpe. Qui le ciabatte sono obbligatorie. per quello non si sente più il profumo delle rose. le loro scarpe nuove mi fanno orrore segretamente.

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Cristiana Panella (Roma, 1968) è senior researcher in antropologia sociale e culturale. Vive e lavora in Belgio. Dopo la laurea in Lettere Moderne a Roma si è trasferita a Parigi, dove ha ottenuto un DEA (Diplôme d’Études Approfondies) in Storia dell’Arte Africana alla Sorbona per poi conseguire un dottorato in co-tutela europea (Paris 1 Panthéon-Sorbonne, University College London, Universiteit Leiden) in Scienze Sociali all’Università di Leiden, nei Paesi Bassi. Ha effettuato lunghi soggiorni di ricerca in Mali sul commercio clandestino di antiche terrecotte e sui cercatori d’oro, prima di dedicarsi allo studio del commercio informale a Roma. Attualmente è orientata, in una prospettiva multidisciplinare, sulle implicazioni etiche della corporalità. I risultati delle sue ricerche sono stati presentati in decine di pubblicazioni e convegni internazionali in Europa, Canada e Stati Uniti. Parallelamente ha collaborato come editor e lettrice con la casa editrice di Bruxelles maelstrÖm ReEvolution. Suoi testi di poesia e prosa, note critiche e traduzioni di poesia inedita francofona figurano in diverse riviste italiane on-line. Nel 2019 pubblica per proprio conto il non-romanzo in cielo e in terra. Nel 2020 ha ricevuto la Menzione Speciale per una silloge al al Premio nazionale di poesia Arcipelago Itaca. Nel 2022 vince il Premio di poesia e prosa Lorenzo Montano per la sezione « prosa inedita». Nel 2023 pubblica, per Piccola Biblioteca Anterem, Dalle segrete, canto, dedicato a Dino Campana.

Fotografia di Cristiana Panella

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