MAI DEL TUTTO BUIO. Dario Capello

*Questa poesia è stata “montata”, come uno scherzoso collage, da Dario Capello a partire da alcune parole del mio libro Turno di guardia. È l’ennesima dimostrazione che la poesia non è proprietà di nessuno, se non dell’altro da sé.

**

Non si oppone più

lo scorrere del tempo.

Ora puoi sognare giustizie

durante il sonno, puoi

appoggiare la fronte

su quello che era il mare

con i gabbiani, la spuma

delle onde, l’aria

che circonda

e quel blu

il centro, la fine e l’inizio

della vita.

Il buio non è mai

del tutto buio.

Domani non sarà così:

domani accadrà.

Guardami, guardami

come sono, bersaglio

di quella luce.

Non scrivo di cose belle

non so che farci, la luce

mi cola dalle ciglia.

Qui, nello stesso corridoio

di vertigine, qui

non verranno

i pensieri degli altri

a trafficare con parole

il bordo del foglio, intorno

a questi nomi, qui

le cose sono

di chi le ha toccate.

**

Lascia un commento