(traduzione di Lucetta Frisa)

Nicolas De Staël
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Non abbiamo che la vista
Le pareti di vento
Questo paese è il vuoto
Qui la profondità rovescia
Lo sguardo su di sé
Ci fa saltare dentro gli occhi
Sempre andare e venire
visto e non visto
L’innesto del non è qui
Sopra quello che è là
Tanti passaggi
Dentro di noi si aprono
Passano in noi
E l’occhio di traverso
Si arrotola al soffio d’aria
Ogni cosa si mantiene in ciò che è
Non è più del centro
Ma centrale
Tutto il corpo vede
E il foglio è dietro la vista
Come la schiena è dietro di sé
Una strada d’aria
Cosparsa di sassi d’inchiostro
E dentro la porta
La porta che se ne va
Voi siete specchio
La nostra testa è al di là
Si rientra a casa
Attraverso la pupilla
Questa piccola luna nera
Al cielo di carta
Una parte dell’aria
Pagina per i battiti
Quando il pensiero vola via
Tracce di nebbia
Nebbia attraverso cui
ciascuno ritorna al tutto
Ovunque è la soglia
E lo stesso partire
La sorpresa basta
Nulla ferma l’aperto
Tranne la sua superficie
Ogni limite chiama
Lo sguardo si oltrepassa
La testa è laggiù
Dove lui la raggiunge
Allora nell’occhio andato via
Il corpo si vede venire
Dove il mentale si fa aria
Ma ecco l’ Altro in Voi in Lui
L’affronto dell’incontro
Il raddoppio del mondo
Filtro d’aria
L’in-finito
E questo muro di nulla
Dove la lingua si ostina
Poi annega negli occhi.
I testi sono tratti da Les yeux dans la couleur, P.O.L.. éditeur, Lonrai, 2004.
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Bernard Noël
Nasce il 19 novembre 1930 a Sainte Geneviève-sur-Argence nell’Aveyron. Gli avvenimenti che lo hanno segnato sono quelli della sua generazione: la bomba atomica, i campi di sterminio nazisti, la guerra del Vietnam, la scoperta dei crimini staliniani, la guerra in Corea, la guerra d’Algeria. Al primo libro, Extraits du corps (trad. ital. Estratti del corpo, Mondadori, 2001) segue un lungo silenzio. Dal 1969 inizia una sterminata attività di scrittura: ricordiamo il romanzo-scandalo Le Château de Cène e i grandi libri di poesia, La chute des temps e L’ombre du double, tradotti in Italia da Guanda e da Joker. Diversi i libri ispirati ad artisti come Géricault, Giacometti, Masson, Michaux, due volumi teorici sull’arte, Roman d’un regard e Les yeux dans la couleur e diverse plaquettes con artisti contemporanei. Studioso di Sade, Bataille e Artaud, scrive un saggio sul rapporto tra Antonin Artaud e Paule Thevenin, Artaud e Paule (I libri dell’Arca, Joker, 2005). Molti i suoi libri significativi in prosa, tra cui la Langue d’Anna, dedicato ad Anna Magnani, Le Syndrome de Gramsci (trad. ital. Manni, 2001), Il poema dei morti (trad. ital. Book, 2020). Nel 2005 è stato candidato al Nobel. Muore a Laon (Aisne) il 13 aprile 2021.

