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Nel Viaggio di Urien, di Gide, il cadavere trovato murato in una tomba di ghiaccio ha la mano stretta a morsa su un foglio che si rivelerà essere bianco. I viaggiatori spaccheranno il ghiaccio che lo imprigiona e porteranno il cadavere sulla riva morbida, davanti a una pianura di neve, perché contempli ciò che avrebbe voluto vedere. HIC DESPERATUS. È scritto sulla tomba di neve, e una data cancellata. I viaggiatori seppelliscono il morto davanti a ciò che non vide.
*Il testo è l’incipit di: Col favore delle tenebre, Coliseum, Milano, 1987.
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