CAMMINANDO DONDOLANDOSI SU FILI DI RAGNATELA. Paola Ricci

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Camminando dondolandosi su fili di ragnatela, di Paola Ricci (Eretica, 2023), è un libro inatteso. Queste pagine, che oscillano fra barocche esplosioni di immagini e commenti a musiche di Franz Liszt, sono libere improvvisazioni verbali di un artista visivo, che si discosta dalla severità plastica di certe sue composizioni per lasciare ampio spazio a una immaginazione potente, iperbolica, che non a caso si nutre di suggestioni lisztiane e di accensioni surreali (“battono, sbattono lo strumento, / battono le pietre sulle pietre. // Devi farlo, per lasciarmi distesa sul letto / in solitudine, dovevo essere circondata / dovevo sbattere via le pietre dalla testa. // In ogni ricordo si annidano le forature tappate, riempite di sabbia. // Traboccano le dune che s’innalzano spolverando / la spiaggia deserta e gli ispessiti profili delle sabbiose colline, che / sciogliendosi si espandevano degradandosi sulle mani, i deliziosi bordi della bocca salata risalivano prosciugando”). Il ritmo della scrittura di Paola è un ritmo poematico, ricco di travolgente sensualità, che prorompe nella pagina immune dal peso di un senso, flusso libero, partitura fra le partiture. Come scrive Gian Piero Brunetta nella quarta di copertina: “Da oltre trent’anni Paola Ricci usa la propria creatività e le proprie mani – quasi una variante contemporanea di Penelope – per tirare e annodare tra loro i fili che legano le parole, i suoni la musica e le immagini e stabilire archi tra il vuoto e il pieno, il visibile e l’invisibile, il finito e l’infinito…”. Così Paola inizia uno dei suoi flussi verbali: “Rotolando, rotola la rete arrotolata alla ruota / che rallenta la terra, ruotando ricade sulla rete, / ferma la rete che trascina la terra; / fèrmati perché essa possa ricadere sulla terra, rotta dal rumore”. È, questa, una sospensione di senso e di suono che magnetizza il lettore.

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Sito web

http://www.paolaricci.com

Paola Ricci – Taste Archeologist

Paola Ricci

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