SOLO L’OMBRA DI UN PRESAGIO. Maurizio Marotta

“Allora le poesie di Ombra da viaggio, che solo adesso incontrano quel lettore nella fisionomia che fu a lungo pensata e mai congedata, si mostrano come l’ulteriore tappa di una viandanza interiore. I passeri dei Cappotti morti, i volatili che occupano i cieli osservati dai balconi sono divenuti gli arcangeli, un po’ alla Wenders, di cui resta traccia in qualche piuma dispersa, e che lasciano una memoria aurorale, portati via dal loro vento innocente, sulla “meschina tragedia” della vita umana…”

(dall’introduzione di Roberto Deidier)

Poesie e traduzioni

Bandiera

Cercavo parole che fossero alle cose

come una bandiera a mezza strada

che dice di accostare. Lo stile –

perdonate – solo forma

solo l’ombra di un presagio.

*

Ascensore

Chi parte per primo fa un cenno

e un odore diverso si dà sulla stessa tastiera

se sale o scende altra gente, altro piano.

Lo specchio si appanna ogni volta

per l’aria che ognuno ha nel petto

ogni volta in custodia.

*

L’albero

Negli ultimi giorni, quando ancora è verde

l’albero è qui

veramente sulla terra.

Io smetto di sognarlo e vedo

che mi appartiene per intero.

*

Piccola preghiera del padre

Fammi rinascere almeno nel nome

quella coda di vita distinta

che ci affida come lucertole

alla luce di un sole nuovo.

*

Ti pungi le dita

Ti pungi le dita con questo mare

Azzurro solo a sfiorarlo

come un peccato…

*

Poesia per Silvia

Non è per questo sole che ho iniziato a ridere

ma agli occhi dentro me per sempre incisi.

E dal principio.

**

Alla finestra

di Afanasij Fet

Il capo avvicinato alla finestra

con tenera malinconia attendevo

l’apparizione tua e dopo insieme

di andare nella piana tutta neve.

Ma tu ti sei nascosta nel luccichìo dei bosco

sotto le foglie chiare del banano

dietro argentati muschi del deserto

e nella polvere di perla di fontana.

Ho visto una strada di montagna

dove il tuo passo intorbida la neve

ed ho ammirato quella grotta di cristallo

che non mi è lecito varcare.

A un tratto sei arrivata e tutto si è chiarito –

le labbra col sorriso e agli occhi una minaccia.

Ogni cosa mi ha ispirato esattamente

quel gelo disegnato sopra il vetro.

(traduzione dal russo di M.M.)

**

Maurizio Marotta (Laurino 1963-Salerno 2020) ha scritto poesie e prose, ha tradotto dal russo e dall’inglese, e con lo pseudonimo di Tatlin ha svolto un’intensa attività grafica. In vita ha pubblicato le due raccolte di versi I cappotti morti (1989) e Il cielo dai balconi (1991). Ha creato il sito “Zadalampe”, dedicato a memorie e cronache del paese natale.

*

*I testi sono tratti da: Maurizio Marotta, Ombra da viaggio (Poesie 1981-2017), Giometti & Antonello editore, a cura di Roberto Deidier, Macerata 2024.

Un pensiero riguardo “SOLO L’OMBRA DI UN PRESAGIO. Maurizio Marotta

Lascia un commento