I testi sono tratti da: Loretto Mattonai, Bucce di mandarini, 2024.
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Sorgi o tramonti?
Non illudermi più
unghia di luna.
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D’un tratto un gatto
o tigrato o tremendo
dietro una grata.
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Stanotte al vento
oh vento! vento! vento!
Manca un respiro
*
Una civetta
se scrivo del mio testo
in vetta al testo
*
Crepa sul muro
un fiore occhiogiallo da
quale aldilà?
*
Mancò la penna
quest’haiku lo ricordo
a memoria
*
Udite sassi
là ovunque usignuoli
echi di voi
*
Pisa assolata
la torre è carente
l’ombra ha ceduto
*
Nella mia tasca
non raggiunta montagna
un sasso cade
*
Perché la Morte?
Tutti intorno al dormiente
gli amici insonni
*
È fuoco e gatto
scintilla al tocco il libro
delle invenzioni
*
Nessuna bianca
cristallina parola
basta alla neve
*
Infine siedi
sul ginocchio il cappello
un sole basso
*
Sull’erba un’ombra
prima che tu alzi gli occhi
la vita intera
*
I lupi fuori
resto in casa a leggere
intimo il bosco
*
Giunto in stazione
mi accoglie una panchina
ferma da sempre
*
Sul treno c’è chi
ha il biglietto chi no e
vive soltanto
*
Libri non letti
imprendibili lupi
pastori insonni
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Loretto Mattonai (Palaia, 1955). Scrive in poesia: Canti cloridrici e ciarlieri (1985), L’attrito del vedere (1988), Per un cosmo indiziario (1992), Piccole nozze (1995), Cinque lepri lontane (1998), (L’)una soltanto (2001), Cantabili (2019). Due i volumi in prosa: Il giardino di Lin Piao (2005) e La strada bianca (2009).

