IL LIBRO E LA SCRITTURA. Leonardo Bonetti

I testi sono tratti da: Leonardo Bonetti, A libro chiuso, con Opere di Ettore Frani, Sigismundus editore, Ascoli Piceno, 2011.

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E ogni lettura sarà riscrittura; e il lettore colui che aggiungerà una parola al libo chiuso e, dopo averla scritta lo chiuderà nuovamente.

Perché nel libro chiuso c’è la forma dell’abbandono, più antica del libro da cui è sorta la parola.

Ogni pagine aperta, infatti, è una faccia disponibile dell’ombra, segreto che sorride e parla con lingua comprensibile e limitata.

Ogni pagina si chiude su un silenzio, diventa varco spalancato sul sacro.

Pronunciare una parola scritta è futuro d’eco. Tacere una parola scritta perpetrazione di presente e presenza.

A libro chiuso non è mai sepolta la sua eterna riscrittura, la prosecuzione di una lettura parola dopo parola, stillicidio di interpretazioni.

La sete del libro chiuso rimane inestinguibile arsura che non lascia riposare, che non permette di dormire.

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