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Fino a pag. 42 c’è un nome e
un corpo evocato
Un angelo che si fa specchio
e simbolo
E vento
orme su cui si posano farfalle
E fantasmi che benedicono
corolle
E ombre che ti precedono
indicando sentieri e memorie.
E poesia
Che libera
Che significa
Che apre porte e riporta memoria
Che non permette di girarsi
dall’altra parte
Non lascia che venga evitato il
dolore del mondo
Di un fiore schiacciato.
Da pag. 45 c’è il viaggio
Lo scopo
Il girovagare
L’urlo che pretende
La preghiera che mendica
La determinazione che arriva a
svelare
A nominare
A rintracciare
A veritare.
Radice tronco e Fiore, queste
pagine si ergono e sbocciano in
nome di una bambina
Il prato diventa di farfalle
E i fiori volano e profumano.
