IL RICAMO DEI BINARI. Enrico Marià

Non c’è bisogno di me

della mostruosità di questa

mezzanotte del cuoio

che continua a essere

trachea dei vagoni

il vulcano del vuoto.

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Ricamo i binari

ossa di madre

la neve del sangue

e indicibile chirurgia

il desiderio di togliermi la vita

che morire non altro che

la lucidità del chiederti

di perdonarmi e guardare.

**

Dimmi che davvero moriremo

della nostra morte come fanno i canali

che alimentano le centrali idroelettriche

quel respiro duro, intubando nulla,

il nostro crepuscolo.

**

Le tue mutandine

chiazzate dal ciclo

un’aurora di rosso e

le mie braccia nel

desiderio di morire

l’esalarti costellazione

nel non chiedere altro

che d’ esserti riconosciuto.

Bosco grande, Giovanni Castiglia

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