LUNA NEMICA. Rafael Alberti

Poiché all’urto degli astri contro il mio petto non ci vedevo più,

sprofondai di spalle nei cieli passati.

Dieci re dell’autunno mi si ribellarono.

Angeli e tradimenti accelerano sempre le cadute.

Una foglia. Un uomo.

Nella tua orbita ardeva il mio sangue, luna nemica.

Salvatemi dagli anni in stato di nebulosa,

dagli specchi che pronunziano abiti e pagine svanite,

dalle mani stampate nei ricordi che sbadigliano.

Fuggite.

Ci sotterrano in vento nemico.

È che la mia anima ha dimenticato le regole.

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*Il testo è tratto da: Rafael Alberti, Degli angeli, traduzione di Vittorio Bodini, Einaudi, Torino 1966.

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Immagine di Rafael Alberti

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