O SCRITTORE. Leonardo da Vinci

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O scrittore, con quali lettere scriverrai tu con tal perfezione la intera figurazione qual fa qui il disegno? Il quale tu per non avere notizia, scrivi confuso e lasci poca cognizione delle vere figure delle cose, la quale tu, ingannandoti, ti fai credere di poter saddisfare appieno all’uditore, avendo a parlare di figurazione, in qualunque cosa corporea circundata di superfizie. Ma io ricordo che tu non t’impacci colle parole se non di parlare con orbi, o se pur tu voi dimostrar con parole alli orecchi e non all’occhi delli omini, parla di cose di sustanzie o di nature, e non t’impacciare di cose appartenenti all’occhi col farle passare per li orecchi, perché sarai superato di gran lunga dall’opera del pittore.

Con quali lettere descriverai questo core che tu non empia un libro? E quanto più lungamente scriverrai alla minuta, tanto più confonderai la mente dello uditore e sempre arai bisogno di sponitori o di ritornare alla sperienzia, la quale in voi è brevissima e dà notizia di poche cose rispetto al tutto del subbietto di che desideri integral notizia.

Il testo è tratto da: “Leonardo da Vinci, Scritti letterari, a cura di Augusto Marinoni, Rizzoli, Milano 1974.

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