Corpo, ricorda non soltanto quanto fosti amato,
non solamente i letti dove giacesti
ma anche quei desideri che per te
brillavano negli occhi apertamente,
tremando nella voce – e qualche
ostacolo casuale li trattenne.
Ora che tutto è ormai immerso nel passato,
è quasi come se a quei desideri
ti fossi dato – come brillavano
ricorda, negli occhi quanto ti guardavano;
come tremavano nella voce, per te, ricorda, corpo.
*Il testo è tratto da: Konstantinos Kavafis, Poemata 1912-1919, Edizioni d’Arte di Enrica Dorna, Coup d’idée, 2024
(Classici moderni, 7)
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