
Giovanni Castiglia, Cornice
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Furia senza sosta di elementi
accecano confondono: bianco,
azzurro, rosso cipro marte siena,
poi cieli in ocra, cattedrali di fuoco
nessuna distanza, macina e macina
la macchina e non procede.
Non si tiene questa luce, sfiata
il genovese. Fino a Mercurio,
lancia e drago crepuscolo quieto,
dormiveglia bluastro sonno ceruleo
acciaio, suono ossessivo di patria,
lingua a riposo dopo le tormente
alberi sul dormiente lago, pioppo nero
acero ontano fino a fare di tensione
misura del vissuto. Alla fune un gioco
ripetuto di venti e cardini, e il magro
e in perenne piena, gioco capitale.
