

BOSCO DOPO BOSCO
ORTO DOPO ORTO
— è ghiaccio, o vento?,
quanto qui si stende
déntro questo luogo —
bosco dopo bosco
orto dopo orto?
— e la terra, è dunque,
quanto ti fiorisce,
orto dopo orto —
in lungo velo chiaro
(la sorte, che bosco dopo bosco,
di onde, il Tempo, sovradice)
— aprirsi, dunque, di cose inesistenti?
di stretti occhi dell’inverno?
(è pietoso, forse, il farsi ancora attenti
di certe strane funi sfatte di radura?)
— orto dopo orto, bosco dopo bosco
(dove, il Tempo, raggela sulla terra
crepide di soffio)
— bosco dopo bosco
— orto dopo orto
**
SCARTO
— ti sento, fu detto,
di semplice restare
in ombre di riflesso
— rammendo —
eterno e già caduto
in morse di—
stupore
(lume in cui io sono
questa sola veste
ad ala ripiegata
in tuoni dell’inverno)
— lo scarto
respinto dall’abisso
(dove —
ammutolisce
tutto ciò che è fatuo)
**
AMPOLLA
— déntro —
— déntro la sua ampolla
— racchiuse, il Tempo,
la nostra—
— lunga assenza,
— la luce, che sola,
si disse,
fosse eterna
**
INCONSISTENZA
— felice?
fu l’albero del Tempo
— piantato
— déntro —
— questa sola ampolla
— a labbra —
— già fiorite
— come
— terra
— nello
— specchio
**
L’ALBERO DI CEDRO
— è l’albero di cedro
l’apice di sete
che il Tempo
illúmina di tempo?
(terra —
che vende a paradiso
la terra —
satura di sete)
**
SETE
— chi torna, ora,
a rivedermi?
— forse solo iddio
déntro —
la sua sete



