Il mondo viene turbato da sempre nuove descrizioni. Unica certezza, il progresso dei nostri dolori – penso all’empia amministrazione delle eredità profetiche, alla decadenza dei sogni, alle spaventose ingiustizie che miseria e paura non possono impedire. E sarebbe vano tentar di separare una storia individuale dalla storia del mondo – non è incolume la solitudine. “Ed io sfoglio il libro dei morti/ come colui che teme e chiama”.
*
Non tento di comprendere le segrete cose: intendo semplicemente approfittarne, sapendo inferiore a molti fenomeni la mente, e difettosa incompleta la visione. Sarebbe erroneo considerare tale atteggiamento una rinuncia. Il mondo è esoterico, dunque perché non restare accanto all’inesausta allusività dell’ignoto, umilmente completando luce con ombra? Superàti perciò, e perciò in pace.
(Nanni Cagnone, 1939-2026)

Opicino de Canistris, Disegno

Sapeva unire con grande lucidità la ferita individuale e quella del mondo. E così un altro grande poeta e pensatore se n’è andato. Grazie Marco, per i tuoi articoli su Nanni Cagnone che sono una testimonianza acuta, imperdibile da leggere assolutamente.
"Mi piace""Mi piace"
Grazie, Viv. Quello che dici è esatto. Nanni era una ferita inflessibile nel cuore della scrittura poetica.
"Mi piace""Mi piace"