NEL NOSTRO REGNO DI FANTASMI. Hermann Grab

*Il testo è tratto da: Praga d’oro. Antologia di racconti boemi. Con testo tedesco a fronte, a cura di Stefano Masi. Casa editrice Le Lettere, Il nuovo Melograno, Firenze 1992.

**

Adesso purtroppo c’è molto disordine nel nostro regno di fantasmi. Prima, si sa, erano altri tempi. Si poteva chiedere al portiere e si riceveva anche una risposta precisa: appare qua o là e sempre e soltanto ad un’ora ben determinata. Adesso il portiere sorride e dice che in casa tutto è tranquillo. Ma laggiù, dove il popolo dei fantasmi si è dileguato, laggiù adesso non si capisce assolutamente più nulla. Giungono sempre inattesi, talora in coppia, talora in una forma insolita, come un bambino non ancora nato come un bambino cresciuto a metà che non ha ha gambe e al posto delle braccia ha solo due dita attaccate alle spalle. Non hanno più nemmeno le loro proprie case. Chi ha vissuto in quell’unica casa deve apparire in quell’altra per il terrore degli inquilini e per il suo stesso terrore.

Così tutti soffrono per lo scompiglio, persino i fantasmi. Quanto ancora durerà? Finirà presto questa desolazione? Chi lo sa. Qua e là si fa sentire una voce che parla dell’imminenza di tempi migliori. Ma chi ha il coraggio di guardare per un po’ uno dei fantasmi in volto – e solo rarissimamente uno ci può riuscire, al massimo una o due volte nella vita – chi dunque ha potuto sopportare di vedere in viso uno di questi poveri esseri ha perduto per sempre ogni speranza.

Immagine di Alfred Kubin

Oskar Kokoschka, Veduta di Praga, 1934

**

Hermann Grab nasce il 6 maggio 1903 a Praga. Studia filosofia e musica. A Praga alterna l’attività di critico e scrittore, in lingua tedesca, a quella di insegnante di musica. Nel 1939 dopo l’invasione nazista della Boema fugge prima Parigi, poi a Lisbona e infine a New York, dove si spegne nel 1949. Al periodo praghese appartiene Il parco, scritto nel 1932 e pubblicato nel 1935. Durante l’esilio Grab continua scrivere producendo una raccolta di racconti, Nozze a Brooklin, da cui è tratto Disordine nel regno dei fantasmi (1943) di cui qui si riporta un frammento.

Lascia un commento