
Sul davanzale beccheggia una foglia
Animale irrequieto t’impalpebra
di piccole molestie, edema fino a dirsi
la pietra lucente di morte
la pietra del mai provvido amore
e l’onda che riporta da sprigioni il simbolo
perpetuamente a sé
in un paese bianco di luce o sotto
un seno coperto o non lecito
e fuori gli imprimati…
e il bianco arrossa gli embrici
sugli stelluti bastioni di Antibes
al sole una guancia
nella stretta d’acque marce
la parte tonda del sasso
scalda l’altra
(Le Fort Carré, a Nicolas de Staël)
