HAIKU E TANKA. Giorgio Gazzolo

VIA – non vista come tracciato, piuttosto il cammino, da completare, un itinerario verso il senso lontano, il compimento della disciplina. Gli kaiku mostrano rispettivamente: una strada cittadina piena di traffico, un lungomare, un viale di sera e il deserto di notte.

Un lungo giro

per evitare il chiasso –

nuvole bianche

*

come ogni giorno

ritorno a casa –

sale nebbia dal mare

*

viale deserto

nel buio – qualcuno

ha scordato un cappello di paglia

*

le grandi stelle –

nelle notturne dune

i sussurri di sabbia

**

Rabbia

La sola strada,

e non porta lontano.

Questa uniformità, questo obbedire

a opache, intime leggi…

Mietitura

Figura storta

voci di mietitura;

blu molto intenso

curv nell’assolato

arancio della sera

Tortura

Dodici punte

nella calma apparente.

Dileggio interno, ferro.

Dodici dove meglio

possano non dar morte.

Osservatorio

Scendiamo. Non da qui

dal celebrato picco

dei multipli orizzonti.

Più giù dove la luce

manca: teso lo sguardo!

Acqua

che sola puoi

riconciliare i segni

diritti e duri

infissi nella mente

oltre i sogni fluttuanti.

Elegia

Piccola bara

bianca. Veniamo dietro

affaticati.

E già pronti a scordare,

nel nome della vita.

**

I testi sono tratti da: Giorgio Gazzolo, Cinque idee giapponesi e venti haiku (s.e, 2004) e Sguardi, Edizioni del Leone, 2000.

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