
VIA – non vista come tracciato, piuttosto il cammino, da completare, un itinerario verso il senso lontano, il compimento della disciplina. Gli kaiku mostrano rispettivamente: una strada cittadina piena di traffico, un lungomare, un viale di sera e il deserto di notte.
Un lungo giro
per evitare il chiasso –
nuvole bianche
*
come ogni giorno
ritorno a casa –
sale nebbia dal mare
*
viale deserto
nel buio – qualcuno
ha scordato un cappello di paglia
*
le grandi stelle –
nelle notturne dune
i sussurri di sabbia
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Rabbia
La sola strada,
e non porta lontano.
Questa uniformità, questo obbedire
a opache, intime leggi…
Mietitura
Figura storta
voci di mietitura;
blu molto intenso
curv nell’assolato
arancio della sera
Tortura
Dodici punte
nella calma apparente.
Dileggio interno, ferro.
Dodici dove meglio
possano non dar morte.
Osservatorio
Scendiamo. Non da qui
dal celebrato picco
dei multipli orizzonti.
Più giù dove la luce
manca: teso lo sguardo!
Acqua
che sola puoi
riconciliare i segni
diritti e duri
infissi nella mente
oltre i sogni fluttuanti.
Elegia
Piccola bara
bianca. Veniamo dietro
affaticati.
E già pronti a scordare,
nel nome della vita.
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I testi sono tratti da: Giorgio Gazzolo, Cinque idee giapponesi e venti haiku (s.e, 2004) e Sguardi, Edizioni del Leone, 2000.

