A Lucien Hervé


***
Davanti a ognuno si estende
ciò che ognuno guarda
per vedervi la cosa altra
lei
dietro la vostra schiena
si nasconde
**
Dapprima il mistero è piacere
poi diventa problema
si beffa più tardi della nostra libertà
infine si accorda con il nostro silenzio
**
attraverso le cose
fatte con le nostre mani
la nostra inutilità
il nostro sguardo
**
nel silenzio
nella meditazione
tocca lo sguardo
la pelle del giorno
la accarezza
con la notte
della pupilla
poi
sostanza nera
sostanza bianca
si scambiano
nella luce
**
l’equilibrio
chiama
ciò che fu bello
ciò che lo sarà
qualcosa
come un fulmine
traversa il cervello
un desiderio
che sfida
la propria morte
**
le pietre mangiano silenzio
e il silenzio immobili
le guarda, diritte,
talvolta
prestano pelle alla luce
talvolta controtempo
giocano con lei
**
Ciò che immaginiamo
entra nello sguardo
e l’invisibile
felicemente
sostituisce il visibile
Testi tratti da: Bernard Noel, “Intimità privata”, in Les Yeux dans la couleur, P.O.L., Lonrai 2004.
