L’OSCURA FORZA DEL SUO VERBO. Silvio Raffo

Il tempo ci trascorre e ci avvelena

dilania corpi e volti senza posa

l’Anima veglia estatica e serena,

di una Bellezza intatta, numinosa

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Waiting for

Ormai lo so, io sono sempre quello

che deva aspettare. L’attesa

è il mio vero destino, l’arresa

pazienza ai capricci del fato:

questo io sono, il cavaliere alato

che non riesce a vincere il duello

con l’eterno avversario designato

a sottrargli l’insegna del potere.

Officerò all’altare del dovere il mio

rito diuturno. Ho già invocato

l’angelico soccorso. Non so quando

giungerà- Sono pronto a ogni

comando.

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Better alone

Mi fosse sempre accanto

in ogni nuovo viaggio

un fedele scudiero

un compagno devoto

presente ad ogni incanto –

forse avrei più coraggio

sentirei meno il vuoto?

No, non credo davvero:

avrebbe meno fascino l’ignoto,

meno stanze assolate il mio

pensiero.

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Deviazioni

Congiunge o separa la vita

dell’uno e dell’altro il cammino

(Qualcuno lo chiama destino)

La bussola è presto smarrita –

non sai nemmeno quando

l’hai persa, né dove stai andando

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I giorni

Quando sai che ne restano pochi,

che saranno sempre meno,

quando sai che son gli ultimi fuochi

a rendere il tempo che manca

più prezioso e sereno –

triste l’anima, e stanca,

si rassegna piano piano

ed acconsente al vano

inutile rimpianto

di chi chiede ormai soltanto

di rivedere il sole

e scrivere fatue parole

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Stato di grazia

L’Anima, mai d’incantesimi sazia,

con il Tempo, l’atavico nemico.

rinnova un’altra volta il patto antico

di restare nel suo Stato di Grazia

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Vetusta quercus

Ogni tempesta nel vento degli anni

della corteccia ritempra la scorza

Ogni violenza perfida di inganni

la mia linfa rigenera e rafforza

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La memoria del cuore

La memoria del cuore non ricorda

quanto vorrebbe. Sfugge alla sua presa

l’immagine più cara, si è già arresa

la sua ricerca. Ed ecco si fa sorda

ad ogni suo richiamo anche la stanza

più segreta. Oscura lontananza

annebbia la sua sua vista, e s’addormenta

Ma anche in sogno quel vuoto la tormenta

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Tell it slant

L’Amore parla sempre

obliquamente

La parola del Vero è silenziosa

Non coglie mai quel potere la mente

solo il Cuore che batte senza posa:

non capisce, non pensa, ma

‘comprende’ –

l’oscura forza del suo verbo

intende

Albrecht Dürer, Il cavaliere, la morte e il diavolo

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